Presso la Galleria Cortese & Lisanti di Roma una mostra dell’artista giapponese Chima Sunada a cura di Mirella Bentivoglio.
Già nota in Italia, dove ha tenuto alcune personali e dove ha partecipato a varie collettive della tendenza grafico-verbovisiva (tra l’altro nel 1978 alla Biennale di Venezia) questa artista
risiede a Tokyo dove è nata nel 1944 e dove da decenni tiene corsi di sho-do (arte calligrafica). Legata al gruppo della Poesia Concreta giapponese fin dagli anni Sessanta, Chima Sunada ha sempre
da allora sperimentato nel particolare ambito delle espressioni tra linguaggio e immagine, ed è la sola artista che abbia collegato la Poesia Concreta con l’espressione scrittoria manuale dello
sho-do, dando luogo così a una sua intrigante e sensibile sho-poesia.
Figureranno nella personale romana alcuni esempi dei suoi lavori degli scorsi decenni dove appunto il segno scrittorio, da lei tracciato a mano, sembra cercare o inventare l’immagine pittografica
da cui è partita.
Saranno inoltre esposti esempi della nuova ricerca che l’artista sta svolgendo, con un sondaggio nelle remote radici cinesi dell’ideogramma nipponico. Una riemersione dell’archetipo scrittorio
permeato di religiosità, al di fuori di ogni influsso delle sperimentazioni novopoetiche internazionali.
Mirella Bentivoglio illustrerà brevemente il percorso operativo dell’artista, la quale darà una dimostrazione pratica di scrittura tracciando segni col grande pennello intriso di china sul foglio
steso a terra.
29 settembre – 22 ottobre 2010
lun-ven dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30
(sab su appuntamento)
Galleria Cortese & Lisanti