"MIYABI" COLLETTIVA DI SCULTORI GIAPPONESI

(15 - 27 dicembre 2010)

Yoshin Ogata - Forma d'acqua 38

 

Una mostra collettiva di scultura itinerante, ideata ed organizzata dall’associazione Artime arte contemporanea di Monica Ferrarini e Paola Galeotti, che e` stata ospitata presso l`Aula Magna dell`Accademia di Belle Arti di Carrara.

La manifestazione è composta da otto importanti artisti che da anni operano nel territorio apuo-versiliese e che hanno lasciato una traccia indelebile nell’ambito artistico, sia per la loro estrema capacità di ricerca che per la loro creatività.


La manifestazione vuole quindi mettere in luce la dinamica interna dell’estetica giapponese rivelandone le connotazioni di austerità e di raffinatezza sofisticata.Un approccio diretto alla cultura giapponese, che mostra all’osservatore occidentale il Giappone come una civiltà diversa dalla sua, e non soltanto come un paese dai costumi esotici e alieni. 


Un ampio e sofisticato panorama della scultura a noi più vicina, una ricerca rigorosa che unisce in esposizione maestri del lapideo che rendono prestigioso il marmo di Carrara non solo nel territorio nazionale ma anche nel mondo.


Le opere in mostra testimoniano come, in mezzo a un enorme magma artistico-creativo e di fronte ad innumerevoli forme espressive, la scultura, associata al marmo, sia ancora prepotentemente viva e contemporanea, la vera grande protagonista nel palcoscenico della storia dell’arte. 


Il territorio apuo versiliese è visto quindi come un laboratorio artistico in grande fermento grazie al lavoro della comunità degli scultori giapponesi i quali, richiamati dal fascino e dalla secolare tradizione delle alpi Apuane, sono approdati nelle nostre zone per sperimentare la lavorazione di un nobile materiale che si distacca da ciò che è proprio della cultura orientale ( legno, carta, ceramica).


Obiettivo primario della manifestazione è promuovere la S -“cultura” giapponese - parte vitale del nostro tessuto sociale, artistico e lavorativo - attraverso l’arte “statuaria” dello scolpire, così difficile da pensare per un popolo che soprattutto incide il legno e lavora la carta e, non da ultimo, incrementare la conoscenza della lavorazione del marmo bianco di Carrara ed i luoghi dove esso viene lavorato.


Artisti coinvolti
:
Mariko Isozaki, Itto Kuetani, Maki Nakamura, Yoshin Ogata, Tatsumi Oki, Isao Sugyama, Kenji Takahashi, Manzen Yabe.

 

dal 15 al 27 dicembre 2010

 

da giovedi a lunedi dalle 11 alle 18

martedi e mercoledi chiuso

 

Museo Venanzo Crocetti

Via Cassia 492 Roma

tel. 06-33711468

info@museocrocetti.it

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TOKORODE - Il Giappone a Roma

Tokorode nella lingua giapponese significa "a proposito", ma anche "nel luogo".

 

La scelta di questa espressione racchiude perfettamente nel suo gioco di parole la volontà di mettere in collegamento, attraverso un "luogo virtuale", le varie realtà che si occupano di Giappone a Roma.

 

Questo sito è un progetto che nasce dall’iniziativa di quattro yamatologi laureati in Lingue e Civiltà Orientali presso l'università "La Sapienza" di Roma, testimoni del crescente interesse di cui sta godendo la cultura giapponese in Italia dall’ultimo decennio a questa parte.


Questa attenzione sempre maggiore per la cultura nipponica ha prodotto iniziative lodevoli e molto interessanti. Di contro, però, è andata crescendo nei conoscitori della vera cultura del Sol Levante la triste consapevolezza che non sempre quello che viene proposto per giapponese ne rispecchia l’originale cultura, sia essa tradizionale o moderna.


Molto spesso, infatti, a Roma e non solo, la cultura giapponese viene diffusa tramite iniziative volte ad attirare le persone per un fine puramente commerciale, enfatizzando aspetti che di originale giapponese spesso hanno ben poco (mercatini colmi di "giapponeserie", cibi spacciati per giapponesi ma dalle dubbie origini, cartoni animati vissuti come mode da seguire o vite da plasmare…).

 

L’intento di TOKORODE è proprio quello di scoprire e promuovere quegli eventi e quelle iniziative che propongono la cultura giapponese vera e tradizionale.

 

Buona navigazione!

INTERVISTA A...

ENGAKU TAINO