IL PATRIMONIO UNESCO IN GIAPPONE (23 maggio - 30 giugno 2011)

Nachi-taisha Shrine and Nachi no Otaki Fall in Wakayama ©Miyoshi Kazuyoshi


Mostra fotografica di Kazuyoshi Miyoshi

 

La Convenzione sul Patrimonio Mondiale dell’Umanità è un documento adottato nel 1972 da una sessione generale UNESCO tenutasi a Parigi, allo scopo di conservare e trasmettere alle generazioni future i maggiori beni artistici e naturali del mondo.   


911 siti di Patrimoni Mondiali dell’Umanità, di cui 14 in Giappone, sono al momento presenti in 151 nazioni.

Nel 1993 l’area montana Shirakami Sanchi, l’isola Yakushima, il castello Himejijō e i monumenti buddhisti dell’area templare dello Hōryuji sono stati registrati come i primi patrimoni mondiali dell’Umanità in Giappone. Successivamente, come si evince dalla lista a seguire, il Genbaku Dome (edificio “scampato” al bombardamento atomico di Hiroshima), il santuario di Itsukushima, gli antichi reperti storici di Kyoto e Nara, i villaggi in stile gasshozukuri di Shirakawa Go e Gokayama, e i templi e santuari di Nikko sono stati aggiunti alla lista.
 
1.    Monumenti buddhisti nella regione di Horyu-ji (1993)
2.    Castello di Himeji (1993)
3.    Shirakami-Sanchi (1993)
4.    Yakushima (1993)
5.    Monumenti storici dell'antica Kyoto (città di Kyoto, Uji e Otsu) (1994)
6.    Villaggi storici di Shirakawa-go e Gokayama (1995)
7.    Memoriale della pace di Hiroshima (1996)
8.    Santuario shintoista di Itsukushima (1996)
9.    Monumenti storici dell'antica Nara (1998)
10.    Santuari e templi di Nikko (1999)
11.    Siti Gusuku e beni associati del reame delle Ryu Kyu (2000)
12.    Siti sacri e vie dei pellegrini nella penisola di Kii (2004)
13.    Parco nazionale Shiretoko (2005)
14.    Miniere d'argento di Iwami Ginzan e paesaggio culturale (2007)


La mostra IL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO IN GIAPPONE presenta 63 opere del fotografo Kazuyoshi Miyoshi, che ha immortalato i tesori culturali e ambientali del Giappone.

 

Istituto Giapponese di Cultura
Via A. Gramsci 74, Roma
tel. 06-3224794.54
info@jfroma.it

 

Kazuyoshi Miyoshi (三好和義) nasce a Tokushima (prefettura di Tokushima) l'8 novembre del 1958.
Si laurea alla Tokai University alla Scuola di letteratura Giapponese, Dipartimento di Pubbliche Relazioni. Dopo il suo primo viaggio ad Okinawa all'età di 13 anni, Miyoshi viaggia a Tahiti, Maldive, nel deserto del Sahara, in Himalaya, al Polo Nord, sempre alla ricerca di paradisi naturali da immortalare con la sua macchina fotografica.
La sua prima mostra fotografica viene allestita quando frequeta ancora le scuole superiori.
Nel 1985 la sua raccolta di fotografie "RAKUEN" (Paradiso), gli vale il premio "Kimura Ihei": è il più giovane fotografo a ricevere tale riconoscimento.
Le opere di Miyoshi fanno parte della collezione permanente del George Eastman House International Museum of Photography and Film di New York.
Nel 1999, il Ministero degli Affari Esteri giapponese acquista 540 scatti della collezione "Il Patrimonio Mondiale dell'Umanità in Giappone" (日本の世界遺産, Nihon no Sekai Isan), in mostra in tutto il mondo tramite il patrocinio della Japan Foundation.
Nel 2004, Miyoshi vince il prestigioso premio Fujimoto Shihachi Photography Cultural Prize. La sua opera "Shikoku hachijū-hachikasho (Gli 88 luoghi del pellegrinaggio dello Shikoku) è diventata un francobollo delle Poste giapponesi.

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TOKORODE - Il Giappone a Roma

Tokorode nella lingua giapponese significa "a proposito", ma anche "nel luogo".

 

La scelta di questa espressione racchiude perfettamente nel suo gioco di parole la volontà di mettere in collegamento, attraverso un "luogo virtuale", le varie realtà che si occupano di Giappone a Roma.

 

Questo sito è un progetto che nasce dall’iniziativa di quattro yamatologi laureati in Lingue e Civiltà Orientali presso l'università "La Sapienza" di Roma, testimoni del crescente interesse di cui sta godendo la cultura giapponese in Italia dall’ultimo decennio a questa parte.


Questa attenzione sempre maggiore per la cultura nipponica ha prodotto iniziative lodevoli e molto interessanti. Di contro, però, è andata crescendo nei conoscitori della vera cultura del Sol Levante la triste consapevolezza che non sempre quello che viene proposto per giapponese ne rispecchia l’originale cultura, sia essa tradizionale o moderna.


Molto spesso, infatti, a Roma e non solo, la cultura giapponese viene diffusa tramite iniziative volte ad attirare le persone per un fine puramente commerciale, enfatizzando aspetti che di originale giapponese spesso hanno ben poco (mercatini colmi di "giapponeserie", cibi spacciati per giapponesi ma dalle dubbie origini, cartoni animati vissuti come mode da seguire o vite da plasmare…).

 

L’intento di TOKORODE è proprio quello di scoprire e promuovere quegli eventi e quelle iniziative che propongono la cultura giapponese vera e tradizionale.

 

Buona navigazione!

INTERVISTA A...

ENGAKU TAINO