All'interno della Sezione Risonanze del Festival Internazionale del Film di Roma, La Shiseido, leader mondiale nel settore cosmetico di origine nipponica, firmerà il
servizio tecnico di makeup alle celebrities e agli oltre 7000 accreditati alla manifestazione. Il marchio sarà presente all’interno del Villaggio del Cinema con uno spazio personalizzato e con
una mostra esclusiva dal titolo “Shiseido, designer della bellezza”.
La rassegna, per la prima volta in Italia, celebrerà l’arte nipponica ripercorrendo attraverso quaranta opere tra litografie, pubblicazioni, campagne pubblicitarie d’autore,
l’evoluzione del concetto di bellezza in Giappone dal 1868 ai giorni nostri.
Anche Carita, marchio francese di proprietà del gruppo Shiseido, sarà presente al festival come sponsor tecnico per la coiffure. Le celebrities e gli ospiti del
festival avranno il piacere di provare i trattamenti per capelli ideati dalle due sorelle e le acconciature della Maison de Beautè. Durante i trattamenti inoltre, potranno rilassarsi con il
massaggio mani “modelage mains”.
“Shiseido, designer della bellezza”
L’evoluzione degli aspetti sociali del Giappone attraverso il percorso della cosmesi: come i cambiamenti della società nipponica hanno influenzato i gusti e le mode
in ambito cosmetico.
Le quaranta opere provenienti dal museo permanente “Shiseido Corporate Museum” di Kakegawa, arrivano per la prima volta in Italia dopo essere state esposte a New
York nel 2000 e a Shanghai in occasione dell’”Expo 2010 Shanghai China”.
“Shiseido, designer della bellezza” è una mostra che vuole ripercorrere le tappe principali dei mutamenti della società giapponese, una realtà in continua evoluzione seppur fortemente legata alle
sue tradizioni, e soprattutto molto influenzata dal modello occidentale. Questo percorso viene tracciato con quaranta opere: foto, disegni inediti, campagne pubblicitarie d’autore, packaging ,
litografie che il colosso giapponese del settore cosmetico ha utilizzato dal 1836 ad oggi per comunicare con le sue consumatrici.
La storia di Shiseido, fondata nel 1872 da Arinobu Fukuara come farmacia di tipo occidentale, è parallela a quella della produzione di cosmetici in Giappone, cominciata solo nell’ultimo quarto
del XIX secolo. La comunicazione che il brand ha sempre utilizzato è fortemente caratterizzata da modernità e da una visione pionieristica del concetto di bellezza. Ciò che rende Shiseido unica è
il suo essere consapevolmente promotrice di un moderno stile di vita nel quale l’arte gioca un ruolo fondamentale.
L’ esposizione, organizzata secondo un criterio cronologico è suddivisa in quattro periodi:
Meiji 1868 – 1912
L’era Meiji fu un epoca di cambiamento radicale in Giappone. Dopo due secoli di isolamento imposto dallo Shogunato Tokugawa, il giovane imperatore Meiji incoraggiò
l’interazione sociale e commerciale con l’Occidente. Fu proprio in questo periodo che Arinobu Fukuhara, fornì un affascinante esempio di fusione tra i due mondi, fondando Shiseido nel 1872 come
farmacia di tipo occidentale. Per la prima volta in Giappone furono distribuiti medicinali occidentali al posto degli antichi rimedi erboristici cinesi e nel 1897, quando le donne giapponesi
cominciavano a vestire all’occidentale, Shiseido lanciò i primi cosmetici moderni, rompendo i canoni estetici pre-esistenti.
Decò Anni ’20 e ‘30
Prosperità e inquietudine caratterizzarono questi decenni. Le influenze occidentali erano dominanti soprattutto nell’arte e nel design e gli stili europei
esercitavano un grande fascino. Art Nouveau, art Decò Futurismo Italiano e Costruttivismo russo e tedesco, contribuirono a creare l’amalgama creativa conosciuta come Modernismo
Giapponese.
Nacque un nuovo genere di individuo in sintonia con l’Occidente: i mobo e moga (da modern boy e modern girl). Shinzo Fukuhara, figlio ed erede del fondatore di
Shiseido, era un mobo che aveva studiato a New York City. Fotografo di talento e conoscitore d’arte fondò il primo dipartimento di design nel 1917.
POP Anni ’60 e ‘70
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Occupazione Americana contribuì alla redazione della nuova
Costituzione del Giappone e istituì uno stile di vita americano come ideale da emulare. Nei decenni successivi, la cultura popolare americana rese la società
giapponese sempre più cosmopolita e orientata alla gioventù. I cosmetici fornirono alle donne un mezzo per reinventarsi. Al rosso, nero, e bianco, i colori trucco della tradizione giapponese, si
aggiunsero il rosa e le tinte pastello. Entro la fine degli anni ’60 il dipartimento di design Shiseido godeva di fama mondiale. I suoi comunicati ricchi di spirito e disinvoltura erano simili a
quelli della Pop Art. Anche gli spot televisivi di Shiseido erano all’avanguardia, creati combinando nuovi mezzi di tipo cinematografico e tecniche di marketing up-to-date.
ZEN dal 1965 ad oggi
Nella metà degli anni 60, i designers Shiseido trovarono nei tradizionali concetti giapponesi di bellezza, un’alternativa agli ideali occidentali. Guardando indietro
al proprio patrimonio storico, trovarono ispirazione nella storia dell’arte e della cultura giapponese. Nel 1964 Shiseido lanciò la collezione Zen di profumi, i cui flaconi laccati presentavano
intricati disegni di foglie d’oro su uno sfondo nero vellutato. Dello stesso periodo la linea di makeup Inoui, che con il suo minimalismo lucente seguiva ideali estetici Zen. In quel periodo
Sayoko Yamaguchi, fu la prima modella giapponese a raggiungere fama internazionale.
Nel 1980 Shiseido cominciò a sviluppare prodotti per i consumatori più giovani, concentrandosi su un’estetica nota come “kawai” che può essere tradotto come “carino”
e che insieme al kitsch giapponese ha sempre coesistito con una più elegante sensibilità minimalista
Foyer Petrassi
Auditorium, Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin Roma