Kusama è una leggenda vivente dell’avanguardia internazionale. Sfuggendo con forza alle categorizzazioni dell’arte contemporanea, la sua opera – tanto eccentrica quanto profonda e meditata –
spazia da capolavori unici a oggetti della cultura pop prodotti in serie, catturando in maniera costante l’immaginazione e i sensi del pubblico grazie al suo molteplice fascino. Nella sua
poliedrica carriera, in corso da oltre sessant’anni, Kusama ha fatto dell’infinito cosmico e delle ossessioni personali i capisaldi della sua ricerca artistica. I lavori qui presentati oscillano
tra questi due estremi, contrapponendo singole sculture ad installazioni articolate, autoritratti a dipinti astratti.
Tre sculture, realizzate nell’arco di cinquant’anni, rivelano il costante e multiforme interesse di Kusama per gli oggetti riflettenti in quanto elementi concettuali, processuali e metaforici.
Narcissus Garden è un’installazione scultorea di centinaia di sfere specchiate sparse a terra, che riflettono l’ambiente circostante. Quest’opera diede notorietà all’artista quando fu
presentata alla 33° Biennale di Venezia del 1966 come evento improvvisato nei giardini del Padiglione Italiano. Con indosso un kimono tradizionale, Kusama offriva in vendita le sfere a 1200 lire
ciascuna, richiamando l’attenzione sulle dinamiche commerciali dell’arte nel contesto della Biennale. Successivamente, l’artista produsse dieci versioni di Narcissus Garden in diverse
dimensioni. Passing Winter (2005), scultura cubica in vetro specchiato simil minimalista, rivela complessi giochi ottici allo spettatore che, spiando attraverso i fori della superficie
luccicante dell’opera, vede la propria immagine riflessa e moltiplicata all’infinito. Reach Up to the Universe, Dotted Pumpkin (2010) è un altro specchio, questa volta a forma di zucca,
motivo preferito di Kusama che l’artista descrive come una sorta di alter ego. L’opera, vuota all’interno e realizzata in alluminio, è ricoperta di fori circolari attraverso i quali emerge un
interno laccato di rosso brillante. È presentata in un ambiente dello stesso colore costellato di specchi convessi di varie dimensioni, di modo che scultura e spazio circostante si riflettano
reciprocamente coinvolgendo nel gioco di riflessi anche lo spettatore che si muove fra di essi.
Allo stesso modo, la serie di dipinti Dots Obsession è una ricerca continua sull’infinito e il vuoto. Sono tele monocrome punteggiate di forme rotonde di varie dimensioni, come buchi
neri di un profondo spazio illusorio che perforano la superficie pittorica. In Self-Portraits, due vivaci autoritratti di grandi dimensioni, l’immagine di Kusama, stilizzata e frontale
come un’icona russa, è articolata in fasce ricoperte dai minuziosi e vivaci puntini che contraddistinguono tutta l’opera dell’artista.
Yayoi Kusama è nata nel 1929 a Matsumoto City, Giappone. La sua opera è presente nelle collezioni dei più importanti
musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art, New York; il LACMA, Los Angeles; il Walker Art Center, Minneapolis; la Tate Modern, Londra; lo Stedelijk Museum, Amsterdam; il Centre
Pompidou, Parigi; e il National Museum of Modern Art, Tokyo. Importanti mostre personali dell’artista sono state presentate presso il Kitakyushu Municipal Museum of Art, Fukuoka, Giappone (1987);
il Center for International Contemporary Arts, New York (1989); Love Forever: Yayoi Kusama,1958-1969, al LACMA, Los Angeles, 1998 (presentata poi al Museum of Modern Art, New York, al
Walker Art Center, Minneapolis e al Museum of Contemporary Art, Tokyo), 1998-99; a Le Consortium, Dijon, 2000 (successivamente esposta in Europa e Korea), 2001-2003; KUSAMATRIX, al Mori
Museum of Art, Tokyo, 2004 (in mostra poi al Art Park Museum of Contemporary Art, Sapporo Art Park, Hokkaido); Eternity – Modernity, al National Museum of Modern Art, Tokyo (presentata
in varie città giapponesi), 2004-2005; The Mirrored Years, Museum Boijmans Van Beuningen, 2008, (esposta poi al Museum of Contemporary Art, Sydney e presso la City Gallery, Wellington,
New Zealand nel 2009); I Want to Live Forever al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, 2009. Un’importante retrospettiva sarà inaugurata il 10 maggio 2011 al Museo Reina Sofia
di Madrid e verrà presentata successivamente al Centre Pompidou, Parigi; alla Tate Modern, Londra; e al Whitney Museum of American Art, New York.
Kusama vive e lavora a Tokyo.
martedì – sabato 10.30 – 19.00 o su appuntamento
ingresso libero
GAGOSIAN GALLERY
Via Francesco Crispi, 16 - Roma
Info: 0642086498