Nasce a Roma a metà degli anni '70.
Intraprende degli studi nel campo dell'educazione infantile che la portano a diventare educatrice di asilo nido per il Comune di Roma, e nel frattempo coltiva l'interesse per il Giappone
laureandosi con lode nel dicembre del 2005 con una tesi dall'emblematico titolo "Le Sette Divinità della Fortuna: studio critico dei benefici terreni".
Assisitita dalle Sette Divinità della Fortuna si reca in Giappone due volte per approfondire i rudimenti della lingua giapponese.
Afflitta e amareggiata dalla scarsezza di notizie sul Giappone nei media italiani, nel 2006 apre un blog di notizie dal Sol Levante, che nell'estate del 2010 diventa il sito "News dal Giappone". Nel frattempo si appassiona al cinema giapponese e alla creazione di sottotitoli (amatoriali) in italiano di film
giapponesi, e inizia a collaborare con il portale "Asian World".
Da grande vorrebbe aprire un asilo nido in Giappone. Oppure diventare una scrittrice e fare concorrenza a Banana Yoshimoto.
Si laurea con lode a inizio 2003 in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi dal titolo “Iconografie di Fantasmi e Demoni nell’Arte Giapponese, con particolare riferimento all’ukiyo-e”.
Verso la fine di quello stesso anno e l’inizio del 2004 visita per la prima volta il Giappone girando in lungo e largo l’antica capitale Kyoto. Ha poi l’opportunità di vivere e lavorare a Osaka dal 2005 al 2008, che usa anche come punto di appoggio per spostarsi verso le più importanti città e mete turistiche giapponesi. A Osaka oltre a frequentare corsi di lingua, segue un corso di cucina presso la famosa scuola “ABC cooking”.
Tornata a Roma continua ad approfondire la sua conoscenza della lingua e cultura giapponese lavorando per alcuni periodi di tempo presso l’Istituto Giapponese di Cultura.
Solo dopo pochi anni di lontananza da Roma ha notato come siano fortemente incrementati gli eventi riguardanti il Sol Levante e come sia aumentato il numero dei ristoranti giapponesi. Si è posta
quindi un interrogativo: “in che modo tutto ciò viene percepito da coloro che magari non sono mai stati in Giappone?”.
Basandosi sulle sue conoscenze e sui suoi studi ha intenzione di informare i lettori di questo sito su tutto ciò che accade a Roma e nella sua provincia riguardante il Giappone, cercando di
analizzarlo da vicino.
Nato a Roma ma figlio di una giapponese, fin dalla prima infanzia deve fare i conti con una diffusa scarsità di informazioni sul mondo orientale che sfocia spesso in facili misunderstanding: Giappone=Cina?
No, assolutamente no!
Diventa così per lui di primaria importanza il far conoscere alle persone che lo circondano quelli che sono gli originali aspetti e caratteristiche della cultura giapponese.
Attraverso un personale percorso di studi e viaggi, accresce e approfondisce le proprie conoscenze sul Giappone.
Si laurea con lode in Lingue e Civiltà Orientali presso "La Sapienza" di Roma con una tesi sulle bambole hakata, bellissimo prodotto di Fukuoka, città natale della madre (nel Kyushu, principale isola del Giappone meridionale).
Nel frattempo le nuove vie di comunicazione e un approccio più "adulto" al mondo orientale creano a Roma e in Italia terreno fertile per una nuova ondata di vero interesse per la cultura del paese del Sol Levante.
L'obiettivo di Walter in Tokorode è quello di utilizzare la propria esperienza e il proprio spirito critico per indirizzare le persone sinceramente interessate al Giappone verso quegli eventi e progetti che ne rispettano l'originalità, aiutandoli a evitare con cura le trappole dei facili luoghi comuni e della mercificazione commerciale.
E chissà che un giorno non si possa mangiare del buon ramen al posto degli hamburger...
Veronica Pinci, yamatologa laureata in Lingue e Civiltà orientali presso La Sapienza di Roma, è specializzata in storia dell’arte giapponese e in particolare in Calligrafia zen (come si deduce facilmente dal titolo della tesi da essa elaborata e scritta “Tracce d’inchiostro zen nel periodo Edo”).
Dalla personalità eclettica (ne ha da poco scoperto i vantaggi) e dai molteplici interessi, dopo la laurea è partita alla scoperta del Kansai, dei templi di montagna, dei boschetti di bambù,
del cibo giapponese e delle proprietà curative termali. Il tutto rigorosamente in bici.
Al suo ritorno ha continuato imperterrita a inseguire lo spirito giapponese, nonostante le continue avversità, mescolandolo all’interesse per l’organizzazione di eventi, l’arte, la musica e
la montagna.
Attualmente, in effetti, in tutti gli interessi che coltiva attivamente c’è una punta di Giappone: pratica shodo con una Maestra giapponese, studia canto con la stessa Maestra giapponese e si
arrampica sulla roccia con un Maestro semi giapponese, ma di spirito interamente zen.
Il suo obiettivo finale è, ovviamente, arrampicare cantando mentre traccia mirabili kanji sulla roccia. E raggiungere così l’illuminazione.